la bocca della verita Sito di (tentati) studi politici di Massimo Portolani
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Un appello a chiunque possa fare qualcosa contro i brevetti del software, nell'interesse del nostro paese, dell'Europa e dell'innovazione

1- La legge sul diritto d'autore tutela già a sufficienza il software dalle copie servili e non c'è bisogno di ulteriore protezione. Le aziende sono già ben protette dal diritto di autore e dalla legge sui marchi.

2- Il brevetto è una buona cosa per quanto riguarda progetti complessi che richiedono tempo e denaro e che necessitano di anni per il recupero degli investimenti. Lo sviluppo di soluzioni software a problemi non ha questi requisiti. Risolvere un problema con un algoritmo richiede delle valutazioni astratte e capacità creativa, non investimenti. Più persone, senza copiarsi a vicenda e senza conoscersi, possono facilmente e probabilmente arrivare alla stessa soluzione lavorando su codice che deve girare su macchine simili. Quello che può sembrare una grande innovazione al responsabile dell'ufficio brevetti può essere una cosa assai banale, magari semplicemente elaborata da software precedentemente scritto da altri, che potrebbero trovarsi a non poter più usare liberamente quello che avevano scritto loro stessi.

3- Il tempo necessario per preparare le carte, il costo per un eventuale ricerca preventiva, il costo legale di difesa di un brevetto: tutto ciò non spaventa una grande azienda ma rende impossibile per una piccola azienda o per un programmatore indipendente beneficiare di una eventuale legislazione che permetta il brevetto del software. Evidentemente esperti di brevetti e avvocati non aspettano altro che leggi di questo tipo, ma questo non significa che la società ne tragga dei benefici.

4- Un giudice o un perito di un tribunale potrebbero solo con grande difficoltà valutare in modo adeguato una causa relativa ad un brevetto di software. Il rischio di errore e i tempi di giudizio, in un settore soggetto a rapidi mutamenti, renderebbero molto difficile un processo di questo tipo, con grande vantaggio per le grandi aziende che avrebbero buon gioco a costringere a vantaggiosi (per loro) accordi extragiudiziali, le piccole aziende a rischio di fallimento. Un sistema capitalistico ha bisogno di certezze e questa legge aggiungerebbe incertezze.

5- Le grandi aziende avrebbero buon gioco a studiare tutti i brevetti depositati e studiare il modo per aggirarli. Le piccole aziende non avendo tempo e denaro per fare queste ricerche si troverebbero sempre con la spada di damocle di un altrui brevetto pendente.

6- I migliori programmatori, che contribuiscono all'open-source per puro piacere personale e per guadagnarsi la stima dei loro pari, smetterebbero di farlo poiché si troverebbero soggetti a rischio di cause legali per avere inventato autonomamente, e regalato, qualcosa che qualcuno aveva depositato.

7- Accertato che un sistema di questo genere beneficia le grosse imprese, e già questo appare iniquo, rimane il fatto in Europa ci sono poche grandi case di Software che non siano distributori di colossi americani. Oltre tutto le imprese USA avrebbero buon gioco a richiedere l'estensione dei loro brevetti ai paesi europei. L'Europa del 2005 farebbe un grande favore alle grandi aziende USA e un grosso dispetto a se stessa se approvasse una legge sulla brevettabilità del software.

8- Non intendo qui contrapporre gli interessi Europei a quelli USA, anzi sono convinto che la normativa vigente negli Stati Uniti costituisca un limite per le capacità di innovazione di quel paese, al cui contributo tecnologico tutti i programmatori guardano con rispetto. L'Europa, non adottando normative deleterie, può essere di esempio e dare un aiuto alle tante persone che anche dall'altra parte dell'Atlantico si battono contro i brevetti del software.

Forlì 28-02-2005
Massimo Portolani


Per maggiori informazioni vogliate consultare :
Brevetti del software? No grazie!
(Perché i brevetti del software sono un male per l'Europa (e non solo)

(Il documento "Perché i brevetti del software sono un male per l'Europa" e il logo NO BREVETTI SOFTWARE sono a libera disposizione di chiunque voglia riprodurli purché non vengano modificati.)