|
|||
|
|
|||
|
Solo l'artista può occuparsi di chi non ce la fa
Secondo la teoria economica ogni individuo agente sul mercato (perchè secondo la teoria il tutto è ridotto a livello individuale) agisce per massimizzare la sua utilità. E' una sorta di lotta per accaparrarsi quanto possibile e lasciare i cerini accesi in mano altrui, oppure, come ha scritto il grande John Maynard Keynes, riferendosi in particolare al mercato azionario, è una sorta di gioco inglese, detto musical chairs, ove ci sono meno sedie che giocatori, e ove tutti ballano finchè dura la musica, ma quando finisce solo i più svelti riescono a sedersi. Nei testi contemporanei di economia si vedono i grafici con le curve che rappresentano il prima o il poidi certi eventi, come, ad esempio, una crisi o una riduzione di personale, ma non si vedono i poveracci che rimangono senza lavoro. Giovanni Verga nella prefazione (rifiutata) della sua opera I Malavoglia, che ogni aspirante economista farebbe bene a leggere (magari insieme a Hard Times di Charles Dickens) ci ricorda che solo l'artista ha diritto ad occuparsi di questi poveracci. Propongo qui di seguito un estratto del testo originale e una mia traduzione in inglese. |
|||
|
"Il cammino fatale, incessante, spesso faticoso e febbrile che segue l'umanità per
raggiungere la conquista del progresso, è grandioso nel suo risultato, visto nell'insieme,
da lontano. Nella luce gloriosa che l'accompagna dileguansi le irrequietudini, le avidità,
l'egoismo, tutte le passioni, tutti i vizi che si trasformano in virtù, tutte le debolezze
che aiutano l'immane lavoro, tutte le contraddizioni dal cui attrito sviluppasi la luce
della verità. Il risultato umanitario copre quanto c'è di meschino negli interessi
particolari che lo producono; li giustifica quasi come mezzi necessari a stimolare
l'attività dell'individuo cooperante inconscio al beneficio di tutti...solo
l'artista travolto anch'esso dalla fiumana, guardandosi intorno, ha il diritto
d'interessarsi ai deboli che restano per via, ai fiacchi che si lasciano sorpassare
dall'onda per finire più presto, ai vinti che levano le braccia disperate, e piegano
il capo sotto il piede inesorabile dei sopravvegnenti, i vincitori d'oggi, frettolosi
anch'essi, avidi anch'essi di arrivare, e che saranno sorpassati domani."
|
|||
|
The path, humanity follows towards the pursuit of progress, is great, seen
from the distance. Restlessness, avidity, selfishness, passions, vices turned
into virtues, all the weaknesses that help this huge activity, all contradictions
from whose friction truth arises, all of these vanish in the glorious light of progress.
The result covers the petty private interests which produce it; it justifies them
as if they were needed to push the individual that incounsciously cooperates for
the benefit of all...only the artist, similarly swept away by the flood,
looking around, has the right to think of the weak ones that are lost in the way,
the tired ones who let the wave come upon them to reach the end faster,
the defeated ones that raise their desperate arms and bend their necks beneath
the implacable foot of the overtakers: the winners of today, in a hurry as well,
eager to succeed, that will be overtaken tomorrow.
|
|||
|
©2001-2007 Massimo Portolani (invia e-mail) Il logo Bocca della Verita' è usato per concessione di DPS-Promatic srl I testi e le immagini presenti in questo sito, salvo diversa indicazione, sono proprietà riservata di Massimo Portolani e non possono essere riprodotte senza accordo preventivo. |
|||
| 841 | |||